La nostra flora batterica istruisce le cellule intestinale ad assorbire una determinata quantità di nutrienti facilitando il metabolismo grazie alla produzione di enzimi, ma se il quantitativo di nutrienti ed eccessivo può a sua volta essere ostacolato.
Ricordiamo che quando parliamo di flora batterica intestinale ci riferiamo alla genetica di microrganismi che vivono in simbiosi con noi chiamato “microbioma “.
Il nostro microbioma può concorrere allo sviluppo di obesità .

Risultati immagini per L’obesità gastrectomia verticale
Il cibo che riceve l’intestino serve per il nutrimento dei batteri che compongono il microbioma dando modo ai batteri di mangiare e di conseguenza proliferare.
Partendo da questo principio si capisce bene che se vi è un cambio alimentare a breve o lungo termine questo potrebbe cambiare in bene o in male le varie famiglie batteriche che vivono in simbiosi con noi.
Numerosi studi hanno dimostrato che le popolazione industrializzate tendono a selezionare una flora batterica ricca di carne , di latticini e povera di fibre mentre nelle popolazioni poco industrializzate si presenta una flora batterica maggiormente ricca di fibre e povera di carne .
E bene precisare che nei soggetti obesi la flora batterica ossia il microbioma è composto da una tipologia di batteri con la particolarità di aumentare al massimo la capacità di assorbimento intestinale diminuendo al minimo la quantità di calorie espulse con le feci.
Inoltre l’uso improprio di alimenti quali : carne , latte e derivati, grassi non idrogenati, , farmaci in genere ed antibiotici possono causare un alterazione del microbioma intestinale dando inizio ad un enorme quantità di reazione metaboliche.
Pertanto diminuendo il quantitativo di cibo assunto ma non cambiandone la qualità, l’associazione, la modalità di cottura si rischia di perdere peso per una carenza di nutriente iniziale cambiando il microbioma spesso a sfavore .
Lo stesso processo avviene nella tecnica mediche molto in voga in questi ultimi anni “la gastrectomia verticale”che consiste nell’asportazione del 80% dello stomaco riducendolo ad un tubulo . Il risultato sarà di una grande perdita di peso iniziale dovuto da un introito notevolmente inferiore di cibo che di certo porterà una modificazione non certo salutare per il microbioma intestinale dove le problematiche di tale tecnica si faranno sentire negli anni avvenire con una diminuzione di assorbimento di sostanze necessarie all’organismo ed un aumento di peso lento e progressivo dovuto da una flora batterica intestinale sempre più alterata.
Purtroppo la corsa al guadagno di persone senza scrupoli si fa sempre più avanti promettendo miracoli a persone disperate e disposte a qualsiasi cosa per ottenere un risultato duraturo nel tempo giocando con i loro sentimenti, desideri dando a loro solo una parte e non tutte le spiegazioni dovute.

K.G.

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