In questo articolo cercheremo di capire la natura della cellulite e come poter affrontare tale problema.

E’ assolutamente importante capire che un giusto regime alimentare, per cui una dieta appropriata, è il pilastro portante nella risoluzione della problematica.

Il nostro centro dispone di apparecchiature all’avanguardia che possono coadiuvare e risolvere molteplici problemi di inestetismi da cellulite.

rimedi alla cellulite, cosi come le cause sono molteplici ma molto spesso sono specchietti per le allodole perché si basano su informazioni parziali o peggio ancora su nessun assunto fisiologico: in altre parole capita che siano rimedi a caso.

Parlando del corpo femminile, i  luoghi di accumulo preferenziale di grasso nelle donne sono le natiche e le cosce, per via della diversa distribuzione locale dei recettori alfa adrenergici ed è proprio in quei punti che si vanno ad innescare tutte quelle reazioni che alla fine conducono alla cellulite.

Per risolvere il problema della cellulite, serve conoscerla.

Con questo articolo non vi promettiamo di eliminare la fastidiosa buccia d’arancia, ma vi indichiamo un percorso da seguire, che è sempre meglio che brancolare nel buio tra rimedi da fattucchiera e leggende metropolitane come spesso succede.

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Cosa è la Cellulite e da Cosa è Causata

La cellulite (nota anche come adiposi edematosa, dermopanniculosi deformante, lipodistrofia ginoide, sindrome della pelle a buccia d’arancia) è un inestetismo della pelle, in pratica l’erniazione (termine medico per indicare una cosa che protrude da dove sta verso dove non dovrebbe stare) del tessuto adiposo sottocutaneo all’interno dello strato di connettivo fibroso soprastante, dando vita alle classiche nodularità, avvertibili anche al tatto.

La cellulite non è un problema che riguarda la pelle, piuttosto la conseguenza, ciò che invece c’è sotto, è l’origine di questo problema.

Partendo da una osservazione empirica notiamo facilmente come questa sia democraticamente presente su una grossa percentuale di donne, mentre sia quasi del tutto assente negli uomini.

La motivazione di questa differenza tra uomo-donna è fondamentalmente rintracciabile in due fattori, uno di tipo ormonale, l’altro strettamente correlato, che riguarda il set-point dei livelli di grasso di ognuno di noi. (nell’articolo come fare e non fare la fase di massa muscolare, si parla proprio di questo)

Cellulite, Ormoni e Ciclo

Una delle cause della cellulite è la differenza tra uomo e donna.

Un uomo, tende ad avere un punto di equilibrio più basso rispetto ad una donna che si aggira intorno al 12% di massa grassa, mentre una donna ha un punto di equilibrio compreso tra il 22% ed il 24% di massa grassa, cosa che la rende per natura molto più predisposta alla formazione della cellulite.

Cause di questo è il quadro ormonale tra uomo e donna, che vede in quest’ultima una predominanza netta degli estrogeni piuttosto che del testosterone.

Se ciò non bastasse, durante il periodo pre-mestruale si ha un increzione dei normali livelli di estrogeno, che si manifesta con il classico aumento di peso dovuto alla ritenzione idrica.

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La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile).

All’origine del problema possono esistere gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Spesso però il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici

In medicina il termine “ritenzione idrica” viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo. Il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso (addome, cosce e glutei).

Il segno principale della ritenzione idrica è l’edema, una condizione in cui l’accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento.

A causa dell’alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.

Proprio per la sua notevole diffusione la ritenzione idrica è un problema molto sentito ma spesso sopravvalutato. Molte donne infatti attribuiscono erroneamente alla ritenzione il proprio sovrappeso ignorando che, in assenza di patologie importanti, il contributo della ritenzione idrica sull’aumento di peso è tutto sommato marginale.

E’ invece vero il discorso contrario; è cioè il sovrappeso a rallentare la diuresi e favorire la ritenzione idrica.

Volendo ricapitolare quanto detto, percentuale di grassoquadro ormonaleipertrofia delle cellule adipose del sottocutaneo sono elementi base che predispongono alla pelle a buccia d’arancia.

Concause e aggravanti che concorrono alla cellulite sono il consumo di alcol, fumo di sigaretta, alterazione del quadro ormonale (per l’uso di contraccettivi orali), aumento della percentuale di grasso, stile di vita sedentario e, ahimè, la predisposizione genetica, che si manifesta con una cattiva capillarizzazione della zona interessata.

Ora che sappiamo qualcosa in più sulla cellulite, proviamo a delineare una strategia e dei rimedi per poterla contrastare e pian piano migliorare l’aspetto estetico delle zone che ne sono colpite.

Per ridurre la buccia d’arancia, essendo causata dalle cellule adipose che “spingono” verso l’alto, sul derma, verso l’epidermide, (provate a premere con un dito un punto dove avete la cellulite, vedrete che crea un piccolo avvallamento per qualche istante per poi tornare normale) è necessario come primo passo, dimagrire

Il dimagrimento, inteso come perdita di grasso, è facile a dirsi, più difficile a farsi; tratteremo in maniera più specifica il dimagrimento della donna e di ricomposizione corporea in un prossimo articolo.

Il secondo passo, molto più facilmente praticabile, è quello che tende ad eliminare i fattori di stress come il fumo, l’alcol, uno stile di vita frenetico ma sedentario nello stesso tempo, ossia con poca o nulla attività fisica.

Calza a pennello l’utilizzo dell’attività fisica, infatti, come forma di svago e di supporto, in funzione dell’eliminazione di cattive abitudini.

Coloro che già vanno in palestra probabilmente si stanno chiedendo come allenarsi e cosa possono fare.

Gestione del sale

Uno dei rimedi alla cellulite è la gestione del sale perchè riesce tenere a bada la ritenzione idrica ed il controllo dei fluidi corporei. Lo so che vi hanno detto di togliere il sale, perché il sale trattiene i liquidi e quindi, togliendolo, i liquidi se ne vanno e con loro la cellulite.

Purtroppo non è cosi semplice. Il corpo ha la tendenza all’omeostasi, cerca sempre l’equilibrio.

In termini spicci, se si elimina il sale e di conseguenza il sodio, si crea uno squilibrio, che il corpo compenserà in qualche modo, e per sfortuna, lo farà trattenendo proprio quei liquidi che invece si vorrebbe mandar via.

Se a questo si aggiunge un incremento degli introiti di acqua, la situazione si aggraverà ancora di più.

Le motivazioni di questo breve riassunto, le trovate in questi due articoli: gestione e rimedi alla ritenzione idrica 1/2, gestione e rimedi alla ritenzione idrica 2/2.

Per farla breve, non dovete togliere il sale e contemporaneamente bere di più, pena un aumento della ritenzione idrica e della buccia d’arancia.

Favorire il microcircolo e il drenaggio linfatico dei fluidi è tanto importante quanto il corretto equilibrio idro-salino.

La microcircolazione la si favorisce in primo luogo con l’attività fisica regolare e ben programmata e tramite il non uso di tutto ciò che costringe e che disturba il passaggio dei fluidi, quindi anche gli indumenti indossati, se troppo stretti. 

Il sistema linfatico consente alla linfa di fluire nei tessuti corporei, drenando ogni angolo dell’organismo prima di riversarsi nelle vene toraciche.

Parallelo al sistema cardiocircolatorio, il sistema linfatico si oppone ad eccessivi accumuli di fluidi nei tessuti ed è considerato il baluardo di difesa del nostro organismo.

Lungo le vie linfatiche esistono infatti degli organi, chiamati linfonodi, capaci di produrre i cosiddetti linfociti, una serie speciale di globuli bianchi deputata all’eliminazione dei microrganismi ostili.

Quando l’organismo sta combattendo un’infezione i linfonodi accelerano la sintesi e la trasformazione di questi linfociti, aumentando così di volume e diventando apprezzabili e dolenti al tatto (da qui l’espressione “avere i linfonodi ingrossati”).

Il sistema linfatico è costituito da un articolato sistema di vasi, molto simile a quello circolatorio venoso e arterioso.

A differenza del sangue, la linfa non viene spinta dall’attività cardiaca, ma scorre nei vasi mossa dall’azione dei muscoli.

Contraendosi e rilassandosi, questi tessuti funzionano come una vera e propria pompa. Quando tale azione viene meno, per esempio a causa dell’eccessiva immobilità, la linfa tende a ristagnare, accumulandosi nei tessuti.

Ecco spiegato come mai piedi e caviglie si gonfiano quando si rimane a lungo in piedi in una posizione statica.

In corrispondenza di alcune giunzioni tra i vari dotti linfatici, situate in punti strategici dell’organismo, troviamo vere e proprie stazioni di filtraggio dette, appunto, linfonodi. Lungo il sistema linfatico incontriamo anche i cosiddetti organi linfatici, deputati alla produzione ed alla purificazione della linfa (timo, milza e midollo osseo).

Rispetto al sangue, la linfa è particolarmente ricca di lipidi.

La linfa deriva direttamente dal sangue ed ha una composizione ad esso molto simile, nonostante sia più ricca di globuli bianchi e poverissima di quelli rossi.

Circolando negli spazi interstiziali (compresi, cioè, tra una cellula e l’altra) ha lo scopo di riassorbire il plasma (parte liquida del sangue) presente in queste zone.

Le sottilissime pareti dei capillari sanguigni sono infatti permeabili all’acqua e a varie sostanze; proprio grazie a questa permeabilità, può avvenire il passaggio di ossigeno e sostanze nutritive dal sangue ai tessuti che, dal canto loro, riversano nel torrente ematico anidride carbonica e prodotti di rifiuto.

La linfa rappresenta un efficace sistema attraverso cui l’organismo raccoglie liquidi e materiale di scarto dalla periferia per poi veicolarlo agli organi di depurazione (fegato, reni, polmoni, linfonodi).

Sotto questo punto di vista, la funzione del sistema linfatico è quindi molto simile a quella del circolo venoso.

Quando il prezioso sistema di drenaggio linfatico va in tilt si possono accumulare notevoli quantità di liquidi negli spazi interstiziali a causa del gradiente osmotico sfavorevole (passaggio di acqua dalla soluzione a concentrazione minore a quella a concentrazione maggiore, cioè dal sangue agli spazi interstiziali). Questa condizione è definita edema e, come ricordato, è la tipica conseguenza dell’immobilizzazione prolungata.

Il Sistema linfatico ha un ruolo fondamentale nella riduzione della cellulite

Bisogna facilitare la vita al sistema linfatico e non solo.

La linfa deriva dal liquido interstiziale, cioè da un fluido che si trova nello spazio che esiste tra una cellula e l’altra e tra i vari tessuti che costituiscono un organo.

Questo viene drenato dai capillari linfatici dopo che sono avvenuti scambi di sostanze nutritive, ormoni e si è caricato di sostanze di rifiuto.

Con l’allenamento, si richiama sangue e fluidi nella zona interessata, con annesso produzione di cataboliti, tra i quali ammoniaca, lattato, residui derivanti dal catabolismo proteico etc.

Spostare questi fluidi in altre zone, come la parte superiore del corpo, può essere una buona idea per evitare che ristagnino, perché i capillari linfatici drenano via via in vasi di calibro più grosso fino a riversarsi nel dotto toracico, il grosso collettore della linfa di tutto il nostro corpo, che si riversa in vena cava in prossimità del cuore.

E’ importante evidenziare che l’eccesso di tossine nel sistema linfatico proviene da ciò che una persona assume o non assume ed associa continuamente pensando di alimentarsi correttamente ed oltre a questo anche l’assunzione di farmaci troppo frequentemente.

La salute intestinale

Un altro rimedio anticellulite è la salute dei batteri che popolano l’intestino.

L’alterazione del microbioma intestinale noto come disbiosi intestinale, come già abbiamo detto parlando del microbioma è coinvolta nella comparsa o acutizzazione di intolleranze intolleranze alimentari e, nei casi più gravi, malattie dell’intestino.

La disbiosi intestinale non è una patologia, ma è uno stato fisio-patologico che predispone, secondo numerosi studi, a un gran numero di patologie.

Consiste in una alterazione degli enzimi e della flora batterica che vive all’interno dell’intestino, chiamata anche microbiota intestinale, che causa una serie di sintomi a carattere non solo intestinale ma anche extraintestinale.

Tra questi, spiccano per frequenza gonfiore, stitichezza, diarrea, riduzione della forza, malessere generale, cambiamenti dell’umore, disturbi del sonno, fino ad arrivare nelle donne a cistiti frequenti e candida vaginale.

Si tratta di circa 2000 specie di batteri, tra cui Firmicules e Bacteroides, che hanno un metabolismo molto attivo in quanto degradano polisaccaridi come la cellulosa e producono acidi grassi e oligosaccaridi, vitamine, idrogeno, metano e prodotti solforati, oltre a intervenire nelle regolazioni a livello della barriera mucosa.

La loro presenza è fondamentale per numerose funzioni definite fin dalla nascita e condizionate non solo dal tipo di allattamento che riceve il bambino ma anche dallo stile di vita, tra cui spicca l’alimentazione. Agiscono, infatti, come barriera contro i patogeniregolano l’assorbimento dei nutrienti, la produzione dell’energia e lo sviluppo del sistema immunitario.

Ogni cambiamento (detto disbiosi) dell’equilibrio della popolazione batterica intestinale (definito eubiosiinfluisce negativamente sull’insorgenza e sull’andamento di molte malattie, tra cui obesità, allergie e intolleranze alimentari, patologie infiammatorie, cardiovascolari e metaboliche. 

Quando il microbioma viene trascurato possono verificarsi fenomeni di malassorbimento con conseguente formazione di sostanze che creano gonfiore addominaleritenzione dei liquidi, difficoltà a digerire e che possono riversarsi nel torrente ematico, contribuendo ad aggravare la ritenzione idrica.

Quanto avete appena letto, è ciò che di più sensato e razionale si possa pensare di fare per porre rimedio alla cellulite.

Le tue cosce non cambieranno aspetto e forma da domani, ma seguendo le indicazione e tenendo sotto controllo i parametri discussi, potrete notare dei miglioramenti che nel lungo termine faranno la differenza.

CategoryCure, Patologie, Salute

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